Comunicato stampa

Assocarboni: nel 2015 stabili le importazioni di carbone in Italia: 16 milioni di tonnellate le importazioni di carbone da vapore; 4 milioni di tonnellate quelle di carbone metallurgico e PCI

Il commercio mondiale di carbone via mare si attesta a 1.200 milioni di tonnellate, in linea con i livelli del 2014, dopo dieci anni di crescita costante al 3,5%; la produzione mondiale mantiene livelli stabili, con previsioni per il 2015 a 7,2 miliardi di tonnellate.

 

Parigi, 19 novembre 2015. Nel 2015 l'Italia importerà 16 milioni di tonnellate di carbone da vapore e 4 milioni di tonnellate di carbone metallurgico e PCI, dato stabile rispetto al 2014.

Per quanto riguarda il commercio di carbone via mare a livello globale, il 2015 presenta un andamento tendente alla stabilizzazione verso i 1.200 milioni di tonnellate, dopo 10 anni di crescita costante a un tasso del 3,5%, mentre la produzione mondiale di carbone è stimata a circa 7,2 miliardi di tonnellate, anch’essa in linea con il 2014.

Questi sono alcuni dei dati sull’andamento del settore nel 2015 anticipati a Parigi da Andrea Clavarino, Presidente di Assocarboni, nel corso dell’annuale riunione plenaria del Coal Industry Advisory Board (CIAB).

Parlando della 21° Conferenza delle Parti (COP21), che si terrà a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre 2015, Andrea Clavarino – delegato del Governo italiano al consiglio CIAB, organo consultivo sul carbone della IEA (Agenzia Internazionale dell’Energia) – ha chiesto un accordo sul clima efficace, in grado di integrare gli imperativi ambientali con i legittimi obiettivi di sicurezza energetica, sviluppo economico ed eliminazione di condizioni di povertà.

Secondo l'IEA il carbone fornisce il 41% dell'elettricità mondiale ed è una materia prima fondamentale per la produzione di acciaio e cemento: esso fornisce, infatti, rispettivamente il 70% e il 90% dell’elettricità necessaria per la loro produzione a livello mondiale. Inoltre, la capacità di generazione da carbone crescerà dagli attuali 1.805 GW ai 2.843 GW nel 2040. 

Tramite la fornitura di energia elettrica sicura, a basso costo e affidabile, lo sviluppo delle infrastrutture e la possibilità di produrre combustibili liquidi, il carbone contribuisce direttamente alla crescita economica e alla creazione di occupazione e di ricchezza.

Lo sviluppo di centrali che impieghino tecnologie a elevata efficienza e basse emissioni (HELE: High Efficiency Low Emission) e l'adozione della tecnologia Carbon Capture and Storage (CCS) per la cattura e lo stoccaggio dell'anidride carbonica, rappresentano un passaggio fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di salvaguardia del clima a livello globale.

Rispetto alle più obsolete e meno efficienti tecnologie impiegate nel passato, i moderni impianti ad alta efficienza e a basse emissioni disponibili oggi in Italia per la produzione di energia elettrica, emettono tra il 25 e il 33% di CO2 in meno e sono in grado di ridurre significativamente tutte le altre emissioni inquinanti.

Gli operatori italiani del settore hanno mostrato una straordinaria capacità di innovazione: tutte le centrali a carbone presenti in Italia hanno ottenuto la rigorosa certificazione ambientale europea (EMAS) e vantano un rendimento medio del 40%, con un picco del 46% registrato dall'impianto di Torrevaldaliga Nord, eguagliato per performance solo da altri due impianti a livello mondiale, presenti in Giappone e in Danimarca.

Secondo le stime della European Power Plant Suppliers Association (EPPSA), se queste tecnologie ad alta efficienza venissero implementate anche nelle oltre 3.000 centrali a carbone ancora inefficienti presenti nei paesi in via di sviluppo, che hanno un’efficienza media del 33%, verrebbero eliminati 1,5 miliardi di tonnellate di CO2 all'anno.

Questo risultato consentirebbe una riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa due volte e mezzo i 600 milioni di tonnellate già ottenuti grazie all’utilizzo delle fonti rinnovabili, a esclusione dell’idroelettrico, con un costo totale stimato in 120 miliardi di dollari.

Inoltre, le tecnologie di combustione del carbone continuano a evolversi. C'è un potenziale aggiuntivo, oltre al già citato HELE, per lo sviluppo futuro di impianti altamente avanzati e dotati di tecnologia IGCC (Integrated Gasification Combined Cycle). Queste tecnologie saranno probabilmente disponibili intorno al 2020 e potranno raggiungere livelli di efficienza prossimi al 50%.

Al fine di raggiungere gli obiettivi climatici, una distribuzione capillare della tecnologia Carbon Capture and Storage (CCS) è fondamentale e Assocarboni è a favore dello sviluppo di un meccanismo internazionale di incentivi e sostegno finanziario ai Paesi che intendono costruire impianti a carbone avanzati che la utilizzino, come già fatto per lo sviluppo tecnologico delle energie rinnovabili.  

"Negli ultimi decenni l'industria del carbone ha fatto enormi passi verso la sostenibilità ambientale. Oggi il carbone garantisce costi contenuti e sicurezza energetica ed è quindi il combustibile ottimale per accompagnare la crescita delle rinnovabili sulla strada della mitigazione dei cambiamenti climatici”, ha concluso Andrea Clavarino, Presidente di Assocarboni. 

ASSOCARBONI è un’associazione senza fini di lucro fondata nel 1897 che raggruppa le aziende nazionali ed internazionali che operano nel settore dei combustibili solidi, con sede in Italia a Roma e rappresentata a Londra e Bruxelles. In ambito nazionale, Assocarboni aderisce a Confindustria Energia e fa parte del Consiglio di Amministrazione della Stazione Sperimentale per i Combustibili.

In ambito internazionale, è membra del CIAB (Coal Industry Advisory Board), sezione dell’International Energy Agency che raggruppa più di 40 aziende (aziende produttrici e aziende di generazione elettrica) provenienti da 14 differenti paesi, del CAG (Coal Advisory Group), gruppo di lavoro della Commissione Europea per lo stanziamento di fondi per la ricerca sul carbone, del WCA (World Coal Association) di Londra e del “Working Party on Coal” del Comitato Energia ECE – ONU di Ginevra.

 

Contact: Barabino & Partners